L’ ASSOCIAZIONE “SAN VLADIMIR”, fondata nel 1980, promuove iniziative, soprattutto pastorali, a favore della Chiesa dell’Est, ed in particolare dell’ex Unione Sovietica, per favorire la concordia, la collaborazione, la carità, l’amore.
All’interno del grande movimento ecumenico, i soci dell’Associazione guardano con particolare al mondo orientale, al quale si sentono accomunati, tra l’altro, dalla venerazione della Madonna. Ed a Maria, Madre della Chiesa, che essi si rivolgono per ottenere attraverso la sua intercessione, l’aiuto necessario allo sforzo di ricomporre l’unità del corpo mistico di Cristo. Operare a Siracusa li impegna particolarmente, perché “la Chiesa Russa guarda alla Sicilia come il ponte naturale che unisce l’Oriente e l’Occidente” (S. Dimsha, Rivista Madonna delle Lacrime, gennaio 1975, p. 7).
E non a caso in questa Città, la Madonna ha voluto piangere. E non avendo comunicato chiaramente un messaggio, come è avvenuto nelle apparizioni di Lourdes e Fatima, il pianto dà origine a diverse interpretazioni.

L’Associazione nacque nel 1980 con l’intento di aiutare i cristiani perseguitati nella chiesa dell’Est e, in particolar modo, nell’ex Unione Sovietica. Nacque subito una rete di relazioni e collaborazioni con altre associazioni e centri di aiuto alla Chiesa dell’Est in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Svizzera per sostenere i dissidenti e le loro famiglie. Diversi viaggi in Russia vennero organizzati per portare personalmente sostegno alla fede, introducendo Vangeli, testi magisteriali e denaro per le urgenti necessità di famiglie perseguitate a causa della fede.
Dalla relazione con la chiesa d’Oriente scaturì l’interesse per l’iconografia bizantina e presto iniziò lo studio di ricerca e comprensione di un linguaggio, quello delle icone, capace di tessere in un’unica tela teologia, estetica, storia e tecnica. Sembrava profetico che Siracusa, ponte storico tra Oriente e Occidente, custode di un significativo patrimonio lasciato da tre secoli di storia bizantina che videro la nostra Città capitale dell’Impero bizantino per cinque anni, potesse tornare a guardare l’arte dell’icona come possibilità di ricomprensione della propria storia e relazione con le chiese d’Oriente.
Nell’esperienza associativa non poteva, però, mancare l’attenzione ai bisogni dell’uomo e presto iniziò l’esperienza della Caritas che tutt’oggi continua, in collaborazione con il Banco alimentare, grazie all’ospitalità offerta da don Guido Scollo.

Icona San Vladimir opera realizzata per mano di Egon Sendler

      Padre Nostro - Coro Russia Cristiana